Incontri dei sindaci delle grandi città del mondo: la qualità della vita

INCONTRI DEI SINDACI DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO:

LA QUALITA’ DELLA VITA

Durante il suo mandato, Aldo Aniasi ha promosso un’iniziativa di grande interesse amministrativo e culturale creando un’associazione che si è occupata di organizzare incontri tra i sindaci delle grandi città del mondo, avendo come obiettivo centrale quello di migliorare la qualità della vita nelle metropoli del pianeta. Ecco gli atti e i risultati raggiunti con questa iniziativa.

DOCUMENTI

degli Incontri dei Sindaci

delle grandi città del mondo

tenuti a Milano,

nell’aprile 1972 -1973 -1974 -1975

Edito dal centro Collaborazione Città del Mondo – Milano, Italia

PREFAZIONE

Lo scopo della presente pubblicazione è quello di offrire una sintesi dei lavori svolti durante gli Incontri dei Sindaci delle Grandi Città del Mondo, che si sono tenuti nella città di Milano nel mese di aprile 1972, 1973, 1974 e 1975 per iniziativa dell’Amministrazione Comunale con la collaborazione dell’Ente Fiera Internazionale di Milano.

Sin dall’inizio, i Sindaci ed i loro rappresentanti, hanno individuato nel tema «la qualità della vita nelle città» l’argomento principale da approfondire e discutere per poter meglio confrontare esperienze e soluzioni diverse.

Durante il 3° Incontro dei Sindaci è stato approvato il progetto di costituzione del Centro Collaborazione Città del Mondo.

ALDO ANIASI

Sindaco di Milano

e Presidente del Centro Collaborazione

Città del Mondo

GLI INCONTRI DEI SINDACI DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

si sono svolti sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Il CENTRO COLLABORAZIONE CITTA’ DEL MONDO

è membro aderente alle:

- Federazione Mondiale Città Gemellate

F.M.V.J. – Cités Unies – Parigi

- Unione Internazionale Autorità Locali

I.U.L.A, – L’Aia

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

16-18 Aprile 1972

Estratto del Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kurt Waldheim, letto dal Sindaco Aldo Aniasi

Desidero estendere il più cordiale saluto ai partecipanti all’Incontro dei Sindaci delle Grandi Città del Mondo patrocinato dall’amministrazione comunale di Milano.

Nel corso della storia la città è sempre stata il centro dell’attività politica, intellettuale, economica e culturale, ed uno dei fattori più dinamici dello sviluppo della società umana. Dai tempi della rivoluzione industriale la società ha conosciuto una grande espansione, e questo sia in termini numerici che in complessità di problemi.

Lo sviluppo industriale ha portato ad una proliferazione e ad una espansione dei centri urbani che non conosce precedenti ma creando, anche, problemi di povertà, di disoccupazione, di agitazioni, di inquinamenti, sia nei Paesi ricchi che in quelli più poveri.

Il problema urbano è divenuto una delle maggiori sfide del nostro secolo. Le soluzioni non possono più essere lasciate al caso o all’improvvisazione e neppure possono essere impostate secondo metodi tradizionali usati nel passato.

L’ampiezza e la complessità dei problemi urbani richiedono prospettive a lungo termine e precise programmazioni. Le condizioni in cui vivono un miliardo e mezzo di persone devono essere rese sane, sicure, gradevoli, tali da favorire lo sviluppo completo della personalità umana. La sfida urbana è un fenomeno mondiale e costituisce quindi un impegno importante per le Nazioni Unite.

Sono molto lieto di constatare che un gruppo di persone qualificate, poste a capo di grandi città, si dedicherà all’importante problema del miglioramento della qualità della vita urbana. Il destino di milioni di persone è dunque nelle vostre mani. Come avviene per mezzo dell’opera svolta dalle Nazioni Unite e dalle deliberazioni che adottiamo sono certo che dalle vostre discussioni, dalla reciproca conoscenza e dagli scambi di esperienze scaturiranno risposte significative ai problemi che vi assillano, insieme ad un più chiaro orientamento per il futuro.

Auguro all’incontro un pieno successo.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Risoluzione finale

I partecipanti all’incontro dei Sindaci delle Grandi Città del Mondo, convenuti a Milano, su invito della Pubblica Amministrazione di questa città, il 16-18 aprile 1972, dopo aver ascoltato l’esposizione delle diverse esperienze e approfondito col dibattito l’analisi dei rispettivi punti di vista, alla luce anche del messaggio inviato al loro consesso dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, convengono quanto segue:

1) la tendenza inarrestabile all’urbanizzazione, frutto del progresso economico e tecnologico, fa delle città il vero fulcro della vita moderna; di conseguenza, problemi come quello del loro sviluppo o decadimento trascendono ormai l’ambito locale e assumono le caratteristiche         di una «sfida» globale alla quale si trova confrontata la nostra comune civiltà;

2) la città è il centro insostituibile di vita culturale, di pacifici scambi e di comprensione fra i popoli; di conseguenza, difendere la qualità della vita urbana è lottare concretamente per il miglioramento del mondo;

3) l’eccessiva dimensione dei centri urbani costituisce tuttavia un ostacolo alla qualità della vita e aggrava in modo talvolta difficilmente sopportabile i problemi di gestione; non esiste, quindi, un futuro delle grandi città che non tenga conto di un’armonica integrazione con il territorio, da realizzarsi anche attraverso un’attenta identificazione dei diversi livelli di competenza amministrativa;

4) lo sviluppo delle città è fortemente condizionato da scelte di politica economica e generale che si situano a monte delle amministrazioni civiche: queste si trovano quindi in condizione di non poter svolgere in modo adeguato i propri compiti se non trovano un punto organico di connessione con le istanze decisionali dello sviluppo;

5) le grandi città hanno problemi largamente simili, determinati dalla loro stessa dimensione, indipendentemente dal grado di sviluppo del Paese nel quale sono inserite: essi sono, in particolare, i problemi determinati dalla convivenza di grandi masse umane, in primo luogo l’igiene pubblica, la casa, i trasporti e la qualità della vita. L’esperienza di ogni grande città costituisce pertanto un contributo prezioso e vitale all’elaborazione di una strategia adeguata per le altre amministrazioni. Sembra quindi sommamente opportuno che i sindaci delle grandi città continuino a mantenersi in contatto, ponendo le basi di una feconda collaborazione. Alcuni sindaci tengono a sottolineare che se i problemi qui discussi sono comuni a tutte le concentrazioni umane, sia che esse si trovino nelle metropoli di paesi altamente sviluppati o nei Paesi in via di sviluppo, propongono, per aiutare questi ultimi, che le istituzioni internazionali – l’ONU in particolare – e le associazioni mondiali, li assistano in questi campi fornendo esperti, di cui generalmente essi hanno carenza.

In particolare, i sindaci qui convenuti plaudono all’iniziativa del sindaco di Milano e della Fiera Campionaria Internazionale e, mentre auspicano nuove e più ampie iniziative, ritengono innanzitutto opportuno che un secondo convegno, da organizzarsi in stretta cooperazione con gli altri organismi sensibilizzati a questo tipo di problemi – in particolare gli organismi delle Nazioni Unite e le associazioni delle città – tenga presenti come base di lavoro gli interventi elaborati nel corso di questo incontro. A questo scopo ne propongono la raccolta e la diffusione, anche in riferimento alla prossima Conferenza di Stoccolma sui problemi dell’ambiente umano, e invitano il sindaco di Milano a curare l’esecuzione delle iniziative qui deliberate.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

16-17 Aprile 1973

Estratto dell’intervento dell’Ambasciatore Vittorio Winspeare Guicciardi rappresentante del Segretario Generale delle Nazioni Unite

E’ un privilegio per me rappresentare oggi le Nazioni Unite ed il loro Segretario Generale.

Come il signor Waldheim ha ricordato al signor Aniasi durante il loro incontro a New York circa dieci giorni fa, vi siamo molto grati per l’invito: so che egli condivide il vostro rammarico per la sua assenza; io tenterò di rappresentarlo qui con una breve relazione.

Quando i sindaci delle maggiori città del mondo si riuniscono, i problemi urbani devono necessariamente trovarsi in primo piano. Mentre noi alle Nazioni Unite siamo impegnati anche con molte altre difficoltà, tensioni e conflitti tipici del mondo contemporaneo, la vita delle nostre grandi città, delle vostre grandi città, i problemi relativi alla vita nel loro ambito, sono da noi molto sentiti.

La conferenza dell’anno scorso sull’ambiente umano a Stoccolma ha gettato tale luce sulla situazione, che l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di dar seguito al convegno sull’ambiente umano in molti campi, compreso un convegno-esposizione sugli insediamenti umani da tenersi nel prossimo futuro. Il congresso-esposizione sull’insediamento umano avrà luogo a Vancouver, Canada, tra due anni.

Ci poniamo, ed il Convegno si pone, come primo obiettivo, il desiderio di mantenere il «momentum» originato dal convegno delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, attraverso un’attenta analisi delle politiche e dei programmi per i centri urbani, sia a livello nazionale che internazionale, e speriamo che la conferenza contribuirà ad avviare un programma di interventi a lunga scadenza, un programma di interventi nell’ambito della comunità internazionale per l’incoraggiamento di iniziative nazionali nel campo dell’insediamento umano.

Voi, Sindaci delle grandi città, sapete meglio di chiunque altro quanto sia problematico stabilire la misura dello sviluppo urbano, oggi, e la direzione secondo cui dovremmo tentare di intervenire su di esso.

La questione è complessa e particolarmente per i Paesi in via di sviluppo le cui difficoltà non sempre coincidono con quelle dei Paesi già sviluppati.

Per alcune nazioni l’esigenza fondamentale è quella di procurare alla popolazione alloggi adeguati, sufficiente approvvigionamento d’acqua e misure igieniche.

Anche se i servizi essenziali esistono l’enorme concentrazione di umani, in un’area limitata, presenta difficoltà di ogni genere. Inoltre stando alle statistiche dello sviluppo urbano, il flusso delle aree rurali verso le città continua in tutto il mondo.

La vita per molti ed in numerose città già significa inquinamento congestione, squallore, insicurezza e disordine. Noi alle Nazioni Unite e voi nelle vostre amministrazioni tenteremo di stimolare innovazioni positive ponendoci come mezzo per uno scambio di esperienze e per assicurare la più vasta diffusione di idee nuove, di politiche e di programmi che già applicati con successo in una parte del mondo possono essere d’aiuto in un’altra area.

E’ venuta l’ora di formulare ed auspicare un programma internazionale per assistere i governi nel raggiungimento di una libera e migliore comprensione del ruolo, presente e futuro, degli insediamenti umani nella vita economica, sociale ed ecologica, con la dovuta attenzione alle differenze negli stadi di sviluppo economico, culturale, nel clima e negli obiettivi nazionali.

Desidero concludere, signor Sindaco Aldo Aniasi, augurandoLe ogni successo e sperando, con Lei, che le nostre metropoli, che nell’arco della storia sono state la culla ed il destino della civiltà e della vita politica, artistica, intellettuale ed economica, possano trovare nuove prospettive di vita costruttiva e creativa, e che le vostre deliberazioni ed i nostri sforzi comuni possano aiutare le città a raggiungere un ruolo sempre più meritorio nello sviluppo della società e della storia umana.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTÀ’ DEL MONDO

Risoluzione finale

I sindaci e i rappresentanti di 60 grandi città del mondo, riuniti a Milano il 16 e 17 aprile 1973, constatano che i dibattiti hanno consentito di approfondire molti dei temi che riguardano la vita nelle città, che erano emersi nel precedente incontro dell’aprile 1972.

I delegati delle città presenti osservano con vivo compiacimento che attraverso tali approfondimenti si sta passando dalla fase preliminare di semplice delimitazione dei problemi a quella dello studio concreto dei bisogni delle città e dei modi per farvi fronte.

L’avvicinamento ai problemi reali mostra subito che sotto l’apparente veste unitaria del tema universale dello sviluppo urbano emergono talora drammaticamente non solo situazioni differenti, ma gradi profondamente diversi di gravità ed urgenza delle soluzioni necessarie. Nell’approccio al tema della città non si può infatti mai dimenticare che vi sono livelli di urbanizzazione rapida, connessi a recenti forme di sviluppo economico, dove i problemi più urgenti sono relativi allo stretto indispensabile per la sopravvivenza delle popolazioni, cioè all’assicurazione del soddisfacimento dei bisogni più elementari, mentre vi sono per contro livelli di vita urbana dove la preoccupazione più sentita è quella di non degradare ulteriormente le condizioni imposte da un uso non sempre corretto della tecnologia moderna. Tuttavia, in tutti i continenti, in tutti i sistemi politici, l’attenzione dovrebbe sempre convergere sulla qualità della vita da preservare nella città, perché l’uomo possa trovarvi condizioni morali e sociali tali da permettergli di vivere nella dignità e nella libertà.

Un solo convegno non può evidentemente pretendere di esaurire un tema così vasto da comprendere in pratica tutti i problemi delle città. I delegati presenti all’incontro ritengono pertanto che sia utile costituire uno strumento adeguato al perseguimento di tali studi, dando carattere di continuità a questi incontri che, proprio nell’ambito della Fiera di Milano, centro di contatti e scambi pacifici tra i popoli, trovano la loro degna sede. Suggeriscono inoltre che sia data vita, in breve tempo, per iniziativa del signor Aldo Aniasi a Milano, ad un Istituto nel quale trovare un centro di ricerca e documentazione i cui lavori potranno costituire un punto di riferimento utile sia per i prossimi incontri periodici, sia per un’informazione reale ed operativa a favore delle città che si trovano nelle fasi iniziali del loro sviluppo.

Si è constatato inoltre che la dimensione dei problemi emersi nell’incontro è tale da coincidere, in una prospettiva piuttosto ravvicinata, coni problemi e gli interessi delle singole comunità nazionali, di cui le città fanno parte. E’ quindi voto comune di quei paesi dove gli interessi delle grandi città non coincidano perfettamente con i programmi del governo centrale che possa essere richiesta fin d’ora una forte partecipazione delle città alla determinazione delle politiche amministrative nazionali nei settori che riguardano la vita quotidiana di milioni di abitanti delle aree urbane, e allo stesso tempo un forte impegno dei governi nazionali nell’assistenza finanziaria alle Amministrazioni delle città.

E’ pure opinione dei membri dell’incontro che non solo i Governi nazionali dovrebbero dare un aiuto finanziario alle Amministrazioni Municipali, ma dovrebbero pure investirle di una maggiore autorità in modo che le Amministrazioni Municipali siano in posizione migliore per realizzare liberamente i loro diversi progetti.

I sindaci e i rappresentanti convenuti all’Incontro, nel darsi appuntamento per la prossima Conferenza, porgono un caldo ringraziamento all’Amministrazione Comunale e alla Fiera di Milano per aver assunto la iniziativa ed aver fornito il necessario quadro organizzativo. Ritengono di dover approvare e seguire lo spirito dell’intervento ed i suggerimenti offerti dall’ambasciatore Winspeare Guicciardi, delegato dell’ONU, al quale rinnovano il vivo ringraziamento per l’incoraggiamento e per le interessanti anticipazioni relative alle future iniziative sui problemi degli insediamenti umani.

Si dichiarano infine profondamente convinti che in tale spirito, che era già stato ampiamente assunto dall’indirizzo inaugurale del segretario generale dell’ONU nel 1972, tutti i popoli troveranno in questi incontri – attraverso lo scambio di idee e di esperienze – un nuovo strumento per la reciproca comprensione, per la fraterna solidarietà, per il progresso pacifico e il rafforzamento della pace e dell’amicizia tra i popoli.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

17-20 Aprile 1974

Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kurt Waldheim, letto da Paul Coidan, Direttore Generale Aggiunto dell’O.N.U. – Ufficio di Ginevra

Uno dei risultati più significativi del lavoro svolto dalle Nazioni Unite è stato la graduale constatazione che non pochi dei problemi che vengono a confronto quando si discute dell’umanità tutta, sono unici e specifici di alcuni paesi e regioni.

La conoscenza che molti problemi sono comuni e diffusi, ci offre l’opportunità che ogni esperienza possa essere condivisa da tutti.

Così, malgrado ogni grande città del mondo abbia proprie e particolari caratteristiche, qualità e problemi, è ormai dimostrato che tutte queste città hanno, collettivamente, molto in comune.

I movimenti dalla campagna verso le città più grandi, da oltre venti anni, costituiscono un fenomeno globale e generale e questa realtà ha creato considerevoli difficoltà anche nei paesi ricchi. In aggiunta ai problemi della creazione di case adatte all’uomo, di strutture educative, di soluzioni per la decongestione, c’è inevitabilmente un gran numero di problemi riguardanti la vita ed il lavoro dell’uomo. Ciò crea continue difficoltà a coloro che hanno la responsabilità dell’amministrazione e dello sviluppo delle grandi città ed io penso che tutti abbiamo la consapevolezza che il fattore umano sia stato abbastanza dimenticato nel passato, con gravi conseguenze.

Noi sappiamo che se non verranno prese nuove e fondamentali decisioni, la popolazione mondiale sarà raddoppiata per l’inizio del prossimo secolo. Se anche l’attuale tendenza di sviluppo delle grandi città continua, questo fatto necessita di un nuovo e profondo esame in termine di pianificazione e di gestione della città.

Perciò è di grande importanza, a lungo termine, per tutti coloro che si trovano in posizioni di responsabilità cittadine, il ritrovarsi insieme regolarmente e scambiarsi idee ed esperienze in modo che gli abitanti delle città possano trovare in futuro luoghi di vita che offrano un piacere gemono e soddisfacente.

Riguardo al fattore umano, il benessere di ogni singolo abitante della città dovrà essere la preoccupazione principale dei pianificatori e degli amministratori. Noi alle Nazioni Unite siamo coscienti di questi problemi e dell’importanza di questi incontri a carattere globale, quindi seguiamo con molto interesse il vostro lavoro. Io confido che il vostro Convegno offrirà un positivo contributo alla risoluzione dei problemi attraverso il confronto fra le più grandi città del mondo, e che si possa pianificare con anticipo la sfida ai bisogni del futuro.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Conclusioni della 1a Commissione «I trasporti urbani con riguardo al consumo di energia ed ai problemi ecologici».

Presidente: Gen. di Brigata Josè Embrioni

Intendente Municipale di Buenos Aires

Alla luce delle osservazioni che sono emerse dalla discussione sul tema affidato a questa Commissione, mi sembra di poter trarre le seguenti conclusioni. Considerato che:

  1. a) le risorse di energia disponibili per il prossimo futuro hanno un limite, specie per quanto riguarda le risorse petrolifere, e che agli attuali livelli di consumo tale limite può essere raggiunto anche a breve scadenza;
  2. b)  che una parte rilevante di tale consumo avviene nell’ambito delle aree urbane, per effetto del sistema di trasporto attuale e del traffico automobilistico in particolare;
  3. c)  i problemi di congestione e di inquinamento generati dall’eccessivo sviluppo dello stesso traffico privato;

sembra conveniente:

  1. 1) Operare per una riduzione del consumo di energia, assorbita dal sistema di trasporto, attuando una politica di ridistribuzione delle risorse energetiche, che deve essere coordinata con gli indirizzi stabiliti a livello nazionale, in funzione della situazione specifica di ciascun paese.
  2. 2)  Ridurre, nei limiti del possibile, il traffico automobilistico attuando una politica di espansione del trasporto collettivo, nel quale sarà preferibile impiegare veicoli con altri sistemi di trazione.
  3. 3)  Sensibilizzare, mediante una opportuna campagna educativa, i cittadini ai problemi connessi alla situazione ecologica ed energetica, così da ottenere una più rapida assuefazione al nuovo modello di vita nelle aree urbane.
  4. 4)  Attuare uno scambio sistematico di informazioni sulle esperienze in atto nelle diverse città, così da costituire un patrimonio comune che permetta di meglio valutare le soluzioni allo studio nelle singole aree urbane.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Conclusioni della 2a Commissione «Servizi sociali e crescita della città»

Presidente: KIDAR NATH SAHANI, Sindaco di Nuova Delhi

1) La commissione è stata caratterizzata da una approfondita discussione e circa venti partecipanti hanno contribuito al tema parlando dei diversi modi nei quali i problemi sono stati affrontati dai vari governi municipali ed evidenziando l’importanza dell’argomento.

Una cosa è apparsa oltremodo chiara e cioè che la scala dei problemi si differenzia in rapporto allo sviluppo dei vari paesi.

Il quadro dei problemi è identico, è la trama della tela che si diversifica, quindi, sono da auspicarsi incontri regionali fra città di particolari regioni aventi problemi comuni i cui risultati potranno venire discussi con maggiore utilità in una sessione di tutte le regioni come il Convegno di Milano.

2) Mettere insieme delle esperienze produce una varietà di risultati. Il vantaggio di conoscere i fallimenti di un esperimento e gli errori di una città, non è minore del conoscere la storia dei successi amministrativi delle varie città.

3) Si è osservato che la crescita annuale della popolazione è di circa il 6,5% e ciò aumenta ed accelera i problemi delle grandi città.

4) La vita dell’individuo nelle città sta diventando sempre più isolata, self-centred.

In rapporto alla crescita delle aree urbane il numero delle relazioni e dei contatti di una persona media in, una città di qualche milione di abitanti è di circa 200. Non molto superiore al numero medio dei rapporti in una tribù. Infatti, noi oggi viviamo per anni in una casa senza conoscere il nostro vicino.

Bisogna trovare una nuova consapevolezza sociale che favorisca i rapporti fra gli abitanti di una città.

5) I problemi ed i modi di vita della società industriale si riflettono. sulla struttura tradizionale della famiglia, mostrando segni di stanchezza e di rottura.

E’ difficile per i paesi sviluppati rendersi conto delle ansietà di manie nere la struttura familiare: salvaguardarla è compito di vitale importanza.

Analogo problema si ripete quando si esaminano gli aspetti socio-economici delle persone anziane.

6) L’espansione orizzontale della città nei paesi sviluppati ed in sviluppo è caratterizzato dal fatto che le aree e le sedi di lavoro sono molto lontane dalle zone residenziali soprattutto per le classi medie e basse. Essi consumano buona parte del proprio tempo libero negli spostamenti. Ciò è affaticante ed ha gravi conseguenze anche sulla vita familiare. Inversamente la classe ricca dispone di mezzi di trasporto e gode di maggiore vicinanza casa-lavoro mentre i più poveri sono quelli che devono coprire le distanze maggiori.

7) Appare imperativo che anche le strutture energetiche debbano localizzarsi fuori e che non debbano aggiungere altra polluzione. La tecnologia, la pianificazione e l’architettura devono scoprire quei metodi che possano facilitare le comunicazioni consumando minor tempo e diminuire la congestione.

Elenco dei punti principali emersi dalla discussione:

1) Qualità della vita e responsabilità della municipalità.

I settori di intervento in cui vanno potenziati gli sforzi sono numerosi; tra l’altro, case, trasporti, scuola, salute, igiene, morale e coscienza sociale.

E’ però inutile sviluppare le infrastrutture tradizionali senza sviluppare una filosofia circa la qualità della vita.

2) Varietà di problemi specifici.

Le regioni industriali e le aree metropolitane svolgono una strategia politica che si prefigge la conservazione e lo sfruttamento delle risorse mentre nelle regioni e nelle città sottosviluppate si tenta una politica di creazione di nuove risorse.

Dove le calamità naturali e gli alti tassi di crescita demografica aggravano i bisogni si rende sempre più urgente intervenire (siccità dell’Africa Centro Occidentale).

D’altra parte altri problemi si impongono immediatamente ed indipendentemente da studi sullo sviluppo economico, quali il formarsi delle alte densità negli agglomerati urbani, al di là delle risorse esistenti.

E’ molto importante risolvere i problemi della donna, dei giovani, dei bambini, dell’ambiente, della salute ed igiene, dei trasporti e le loro implicazioni sulla vita familiare nell’ambito dello sviluppo urbano ed in rapporto al fatto che le risorse sono scarse.

Spesso i Governi, centrali e provinciali, dimostrano poca sensibilità per i limiti, i condizionamenti ed il sovraccarico di servizi dei governi locali. Si è sottolineata l’importanza di idonee politiche da parte dei governi centrali e della cooperazione internazionale, riguardo anche a facilitazioni economiche e finanziarie.

Al contrario, i vantaggi e di un completo autocontrollo dei propri programmi sono apprezzabili solo nelle aree più industrializzate.

3) Tutti concordano sull’importanza di una interessante partecipazione popolare quale garanzia che ogni politica operativa possa raggiungere i propri obiettivi.

Ne emerge l’azione proficua e fondamentale che la municipalità può svolgere e la sua funzione educativa, di informazione, formazione ed organizzazione quale supporto per assicurare qualità alla vita urbana e responsabilizzarne la cittadinanza.

Il problema coinvolge particolarmente la gestione delle grandi aree metropolitane.

Ed è assurda ed erronea l’opinione che sia sufficiente ingrandire il sistema di gestione al di là di certe dimensioni fisiologiche.

Maggiore partecipazione e consenso, nonché l’urgenza degli interventi impongono l’elaborazione di nuovi modelli e di nuovi metodi di gestione della città.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Conclusioni della 3a Commissione «L’impiego di nuove tecnologie e delle tecnologie avanzate nella amministrazione della città»

Presidente: SHOTA TIBERIDSE, Sindaco della città di Tblisi

Relatore: FALY BA, delegato di Dakar

Nell’affrontare lo studio dei rapporti fra le tecnologie e la gestione urbana, la commissione ha cercato di affrontare inizialmente il significato ed il campo di applicazione della tecnologia e di determinare i possibili apporti della tecnologia alla soluzione dei problemi della gestione urbana.

Le definizioni della tecnologia sono numerose e spesso confuse; per necessità di semplificazione la commissione ha inteso la tecnologia quale strumento scientifico elaborato per perseguire certi obiettivi.

La tecnologia ha diverse possibilità di applicazione nella gestione urbana:

- l’introduzione ed uso dell’informatica per le collettività,

- materiali nuovi, per il rivestimento del suolo e per la costruzione degli edifici, hanno fatto la loro apparizione nella città.

Tecniche nuove sono quotidianamente utilizzate sia per regolare i problemi del traffico, sia per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti, sia per la distribuzione dell’acqua.

La varietà delle applicazioni tecnologiche e delle soluzioni tecnologiche è la prova che la scienza e la tecnica possono aiutare a risolvere alcuni dei nostri problemi di gestione alla città.

Comunque, è stato sottolineato con forza che la tecnologia non è un rimedio miracoloso per risolvere la crisi delle nostre società urbane. Condizionamenti di tipo umano, psicologico sociale economico e finanziario limitano l’utilizzazione e la diffusione della tecnologia nell’ambiente urbano.

D’altra parte le città sono dei sistemi socio-economici fragili e complessi i cui obiettivi sono legati fra di loro e reclamano gestioni adatte alle loro situazioni particolari.

E’ stato sottolineato con altrettanta forza che il miglioramento della qualità della vita nell’ambiente urbano richiede una utilizzazione crescente della potenzialità della scienza e della tecnica.

La Commissione ha dimostrato sensibilità al fatto che la struttura socioeconomica di certe città impone una certa prudenza riguardo l’utilizzazione di tecnologie avanzate talvolta inadatte ai loro bisogni.

Solo dall’introduzione di una tecnologia intermedia che combini in modo

ottimale le risorse fisiche e tecnologiche locali, queste città potranno ricavare un vantaggio essenziale al loro sviluppo.

E’ parso importante, alla commissione, che una politica di tecnologia urbana venga attuata con lo scopo di preparare le nostre società urbane ai cambiamenti tecnologici, economici e sociali già in atto e che si verificheranno.

Poiché è indubbio che la tecnologia svolgerà un ruolo sempre maggiore nello sviluppo urbano, le città devono offrire una attenzione crescente alle condizioni che produrranno queste tecnologie.

Certamente un confronto tra i consumatori ed i fornitori di tecnologia potrà meglio informare circa le risorse tecnologiche disponibili nel senso di come adattare lo sviluppo e l’utilizzazione tecnologica ai bisogni ed alle capacità delle città.

Ciò significa tener conto del processo di trasformazione tecnologica, dei condizionamenti strutturali, amministrativi, politici, scientifici e finanziari.

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

I condizionamenti che limitano qualsiasi politica di diffusione tecnologica potranno venire superati grazie solo ad una azione concertata a livello internazionale. Collaborazione internazionale fra le grandi città che dovrà avere come primo compito l’analisi approfondita dei rapporti esistenti fra sviluppo scientifico e tecnico e bisogni urbani, tenendo conto della natura particolare di ciascuna città.

Esiste un patrimonio di documentazione, informazione e ricerca che  abbisogna del sostegno e dei consigli di organismi specializzati, quali l’IIMT che già si sono impegnati in questi problemi, per assicurare utilità ad un più intenso scambio e diffusione della tecnologia verso la città e per la città.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Risoluzione finale

I sindaci delle grandi città del mondo, riuniti per la terza volta a convegno a Milano, nei giorni 17-20 aprile 1974, hanno esaminato i problemi inerenti alla qualità della vita nei grandi centri urbani, con particolare riferimento a tre gruppi di necessità;

a) il «ripensamento» del trasporto urbano alla luce dei nuovi problemi emersi nel campo dell’energia e della lotta all’inquinamento;

b) l’inserimento materiale e morale nel contesto cittadino di quei gruppi economicamente e socialmente deboli (anziani, giovani, immigrati ecc.) che la dinamica della città moderna tenderebbe ad emarginare;

c) l’impiego delle tecnologie avanzate per il governo delle città, in un’ottica di utilizzazione del progresso tecnico-scientifico al servizio dell’uomo. Dai lavori svolti nelle apposite commissioni e in sessione plenaria è emerso chiaramente che i problemi delle città possono essere affrontati solo in un’ottica globale, in quanto essi sono così strettamente collegati l’uno all’altro e al contesto socio-economico da rendere improponibili soluzioni specifiche che non tengano conto degli effetti collaterali e delle diverse interferenze con le altre aree collegate.

Vi sono per altro alcune indicazioni prioritarie, dalle quali non si può prescindere, in quanto tali da esercitare un condizionamento essenziale su tutto il resto. Esse sono:

- i livelli culturali, di istruzione generale e di formazione professionale interferiscono in modo determinato nei processi di inserimento di nuovi gruppi di popolazione (come nel caso dell’immigrazione) sia nella dinamica di integrazione-emarginazione nella quale si sostanzia il processo di ricambio e trasformazione del contesto socio-economico urbano. Sembra quindi opportuno esaminare a fondo gli obiettivi dell’educazione,  – nel senso più ampio del termine, – nonché le modalità di realizzazione dei programmi relativi e le risorse che le città possono mobilitare a tale scopo;

- la struttura fisica della città, intesa come qualità intrinseca dell’edilizia abitativa e come localizzazione degli insediamenti in rapporto alle strutture produttive e ai servizi, ha un’importanza strategica nel determinare il grado di integrazione sociale della popolazione. Il «dimmi dove vivi e ti dirò chi sei» rischia di diventare una triste legge della città moderna, un fattore di discriminazione che pregiudica a priori le chances di miglioramento culturale  e sociale di una parte della popolazione. E’ quindi compito preminente delle amministrazioni urbane battersi ove necessario anche con il ricorso a forme di rinnovamento urbano che permettano la conservazione dei valori sociali ed ambientali contro la degradazione dei quartieri- centrali o periferici che siano – sia nel senso di qualità dell’abitazione sia in quello di qualità dei servizi e di mantenimento dell’uguaglianza dei cittadini nel diritto di accesso alle risorse rare che la vita associata rende accessibili; tale criterio deve essere assunto in particolare come guida nelle realizzazioni inerenti all’edilizia popolare;

- l’organizzazione dei trasporti urbani è ugualmente strategica al fine di assicurare a tutti i cittadini uguali condizioni di vita e costituisce l’altra faccia della medaglia rispetto al problema della localizzazione menzionato nel paragrafo precedente. In particolare, le amministrazioni cittadine devono assumere risolutamente le responsabilità inerenti alla organizzazione ottimale della mobilità attraverso i mezzi collettivi, procedendo, se del caso, anche ad interventi regolativi della motorizzazione individuale;

- quasi tutte le città hanno gravissimi problemi di finanziamento. Tale fenomeno si riscontra – sia pure a livelli di reddito diversi – sia nei paesi in via di sviluppo, sia nelle economie progredite. Esso è determinato essenzialmente dal fatto che sulle città si scaricano tensioni di origine esterna – come il trasferimento di ingenti masse di lavoratori dall’agricoltura all’industria e ai servizi – che i metodi tradizionali di finanziamento delle collettività urbane non prevedevano e non sono comunque atti a fronteggiare. E’ quindi necessario «ripensare» tutto il capitolo dei rapporti fra finanza locale e finanza dello stato, contemplando anche l’ipotesi che le città possano attingere risorse anche agli istituti di credito internazionali e a fonti finora non considerate, quale – ad esempio -  la solidarietà internazionale;

- le forme tradizionali di governo delle collettività urbane sono ormai in crisi in rapporto agli sviluppi dimensionali della città moderna. La estensione dell’area d’interferenza della città ad un ambito territoriale che supera il quadro amministrativo tradizionale esige la creazione di nuovi livelli di competenza. D’altra parte, l’innalzamento del livello di competenza accentua il rischio di isolamento degli amministratori e quindi esige l’escogitazione di nuove forme di comunicazione tra amministratori ed amministrati e di controllo democratico.

L’evidente collegamento fra i temi trattati nel terzo convegno e quelli qui sommariamente indicati fa di questi ultimi le naturali proposte per il prossimo incontro, che avrà luogo a Milano nel 1975. In proposito si auspica che alcuni documenti di lavoro preliminari possano essere elaborati con un certo anticipo attraverso consultazioni fra le varie città interessate. Si ritiene anche positivo che, laddove esiste una volontà in proposito, tali consultazioni possano assumere la forma anche di preconvegni a livello di grandi regioni geografiche.

Si auspica che il Centro d’informazione, collaborazione e rapporti tra le grandi città del mondo, che il convegno ha deciso di costituire, nonché l’Istituto Internazionale per la Gestione della Tecnologia (IIMT), possano dare un valido contributo in proposito.

Il Terzo Incontro dei Sindaci delle Grandi Città del Mondo si è inoltre soffermato con dolente partecipazione sulla tragedia della siccità che ha colpito le popolazioni di alcuni Stati africani. La solidarietà fra i popoli sarebbe una parola vana se coloro che vengono coinvolti in calamità del genere non potessero contare sull’aiuto di chi ha fruito di condizioni naturali ed economiche più fortunate. I sindaci delle grandi città del inondo si impegnano ad associare i loro sforzi a quelli di tutti coloro che lottano contro simili flagelli anche facendosi interpreti presso i rispettivi governi e l’opinione pubblica dei rispettivi paesi.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

16-19 Aprile 1975

Messaggio di Kurt Waldheim, Segretario Generale delle Nazioni Unite, letto da Paul Coidan, Direttore Generale aggiunto dell’O.N.U., Ufficio di Ginevra

E’ con vero rincrescimento che, a causa di impegni ufficiali, non posso accettare il gentile invito rivoltomi dal Sindaco Aniasi a partecipare a questa importante riunione; ma mi è comunque gradita l’occasione per far pervenire a tutti i presenti i miei migliori auguri per un riuscito e costruttivo incontro.

I problemi delle collettività umane, che attualmente sono di considerevole gravità, sono destinati ad aumentare notevolmente entro un arco di trent’anni, se non verranno prese delle misure sollecite ed urgenti per farvi fronte.

La chiave del successo si appoggia sulla compartecipazione delle esperienze e nei lavori preparatori della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Insediamenti Urbani, che si terrà a Vancouver, Canada, l’anno prossimo. E’ ormai più che evidente che la maggior parte dei grandi problemi sono comuni a tutte le collettività urbane, siano esse situate in paesi industrializzati o in paesi in via di sviluppo. E’ chiaro che sarebbe pura follia cercare di attuare delle politiche comuni per tutte le collettività urbane, ma è altresì evidente che se non traiamo frutto dagli errori del passato, non soltanto ripeteremo gli stessi errori, ma continueremo a rendere spiacevole il vivere urbano.

In una situazione che vede avvicinarsi il momento in cui saranno più di tremila le città con oltre un milione di abitanti, alla fine di questo secolo, rispetto alle quasi trecento attuali, è chiaro che si renda essenziale una cooperazione internazionale ad una nuova e moderna pianificazione. Durante gli ultimi due anni le Nazioni Unite hanno cercato di operare nell’ambito di una strategia globale riguardante la trattazione dei problemi derivanti dallo sviluppo e dalle materie prime, l’Ambiente Umano, il ruolo della donna nella società, l’alimentazione, la popolazione. Tutti questi sono effettivamente problemi globali che richiedono risposte globali, ma sono anche tutti strettamente collegati tra loro. Allo stesso modo i problemi delle città non possono venir trattati singolarmente, ma quale parte integrante di un più vasto insieme di argomenti complessi.

Il nostro lavoro richiede urgentemente l’impegno attivo, la esperienza e il suggerimento di tutti i cittadini e dovremmo in particolar modo avvalorare la piena cooperazione data dai sindaci delle grandi città del mondo. Io sono certo che Voi come collettività e come individui, darete a tutti noi il massimo aiuto che il Vostro potere Vi consente di darci. Dal canto nostro, siamo ansiosi di offrirVi la più ampia assistenza possibile per compiere questo ampio lavoro di cooperazione, intrapreso per il bene dell’umanità, oggi e in futuro.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Risoluzione finale

Il Quarto Incontro dei Sindaci delle Grandi Città del Mondo ha concentrato la propria attenzione – in tre giorni di approfondito dibattito – sul ruolo delle città in un mondo in rapida trasformazione. In particolare si è osservato che il processo, ora appena iniziato, di ridistribuzione delle risorse a livello mondiale non potrà che essere salutare per le città nella misura in cui esse saranno capaci di controllare i cambiamenti in una prospettiva di progresso umano e civile. Da questa considerazione è emerso il ruolo insostituibile della collaborazione internazionale, e quindi delle consultazioni periodiche e dello scambio sistematico di esperienze. E’ anche emersa l’esigenza di un sempre maggior, affinamento degli strumenti da utilizzare per tale scopo.

In proposito l’incontro ha preso atto con soddisfazione dell’esistenza e dell’inizio di attività del Centro Internazionale d’Informazione, Collaborazione e Rapporti tra le Grandi Città del Mondo. Ha inoltre appreso con vivo compiacimento che la Fiera di Milano ha generosamente accettato di ospitare il Centro stesso, offrendogli una sede entro il suo recinto. Chi sa quanto ha significato e significa la Fiera di Milano nel  processo di avvicinamento dei popoli non può non considerare questo fatto come un eccellente auspicio per la funzione del Centro. E’ giunto d’altra parte, il momento in cui esso deve essere potenziato e nel contempo reso più rappresentativo delle forze che hanno aderito all’iniziativa. Si propone pertanto di procedere alla nonnina del suo Comitato Direttivo e a tale scopo si propongono i rappresentanti delle città di Atene, Birmingham, Cairo, Calcutta, Dakar, Guadalajara, Lipsia, Leningrado, Providence, Rabat.

E’ opinione dei sindaci e amministratori qui convenuti che il Centro in pieno spirito di cooperazione con enti e iniziative analoghe, possa svolgere un’azione di supporto essenziale, sia per la preparazione di altri convegni come questo sia per servizi di ricerca, consultazione e consulenza che potrebbero essere richiesti da singole città, o gruppi d città.

I partecipanti all’Incontro hanno anche ascoltalo con grande interesse il resoconto del Primo Convegno Regionale, quello dei Sindaci dell’America Latina e dei Caraibi, svoltosi a Guadalajara (Messico) nel novembre scorso. I risultati di tale convegno hanno confermato l’esattezza di una indicazione già emersa nei precedenti incontri di Milano, vale a dire l’importanza della consultazione a livello di grandi aree omogenee. A questo proposito si auspicano sviluppi in questo senso e si suggerisce che i sindaci eletti nel comitato direttivo del Centro svolgano, ciascuno nella propria area geografica, il ruolo di animatori di iniziative del genere.

Dai lavori di questo Quarto Incontro sono inoltre emerse due indicazioni fondamentali, relative ai fattori socio-economici che condizionano la qualità della vita urbana e alle possibilità di gestione dei grandi sistemi urbani che ci vengono prospettate dagli sviluppi tecnologici. Queste indicazioni individuano, a nostro parere, due direzioni di ricerca – una di tipo socio-economico, l’altra «technology assessment », cioè di valutazione della tecnologia in un quadro di riferimento umano e civile – che potrebbero dar luogo ad azioni concrete nel prossimo futuro.

In particolare, due sviluppi ci sembrano particolarmente auspicabili:

1) che il Centro si faccia promotore di una grande indagine sui fattori socio-economici che condizionano la qualità della vita nei grandi agglomerati urbani;

2) che l’anno prossimo, in concomitanza col Quinto Incontro, si organizzi una Mostra della Tecnologia Urbana, che ne illustri concretamente i vari aspetti e campi d’applicazione: dalle vetture standardizzate per i trasporti collettivi ai cibi precucinati per le refezioni scolastiche, dall’impiego dell’elaboratore a quello delle macchine per le vaccinazioni. Tutto questo, insieme con gli spunti che usciranno dai Convegni regionali che saranno tenuti nel frattempo, dovrebbe consentire di impostare i lavori del prossimo incontro su una base estremamente concreta. Infine, questo Quarto Incontro non intende sciogliersi prima di aver invitato i partecipanti a raccogliersi ancora una volta intorno ad uno spunto di riflessione che è stato un po’ il leit-motiv dei nostri lavori, ed è che le barriere convenzionali fra stato e stato – in gran parte residui di un passato che oggi non ha più alcuna ragion d’essere – sono diventate per i popoli un limite che soffoca le aspirazioni di progresso ed è, del resto, incompatibile con gli stessi imperativi economici. Le città – centri insostituibili della cultura e della civiltà dei popoli – rivendicano il loro ruolo, riaffermano il proprio impegno, per il superamento di tali barriere, per il conseguimento della pace e della cooperazione fra gli uomini di tutto il mondo.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

Proposte integrative del Dr. Juan Delgado Navarro, Sindaco della Città di Guadalajara e Presidente della Prima Riunione dei Sindaci Latini Americani e dei Caraibi

1)In base alla Prima Riunione Regionale dei Sindaci Latino-America e dei Caraibi, che si svolse nella città di Guadalajara, Jalisco, Messico, proponiamo che il Centro di Informazioni, di Cooperazione, di Collaborazione e di Relazioni di Milano, con l’appoggio di questo IV Incontro continui a favorire come ha fatto finora, la promozione di riunioni regionali in altre parti del mondo, facilitando l’interscambio tra le stesse, quantità di documentazione e ciò allo scopo di orientare le città o regioni.

2) Proponiamo che il IV Incontro faccia sue le conclusioni e raccomandazioni della Riunione Regionale dei Sindaci dell’America Latina, appoggiando presso gli organismi e istituzioni finanziarie internazionali (la Banca Interamericana di Sviluppo, la Banca Mondiale, ecc.) lo stanziamento di finanziamenti a lungo termine ed a basso tasso d’interesse a favore delle Amministrazioni Comunali, al fine di facilitare lo sviluppo dei programmi di opere e servizi pubblici. A questo proposito siamo particolarmente interessati nella fondazione della Banca Latino-Americana per i servizi e verso la creazione del Fondo Interamericano per lo sviluppo degli Alloggi Popolari.

3) Il IV Incontro dei Sindaci delle Grandi Città del Mondo dà il suo appoggio alla Carta dei Diritti e Doveri Economici degli Stati, proposta dal Presidente del Messico, Dott. Luis Echeverrìa e ne raccomanda la concreta applicazione.

4) Auspica che il Centro Internazionale d’Informazione, di Collaborazione e di Relazioni, nato dall’accordo unanime del III Incontro, riceva un voto favorevole da questa Conferenza, per poter sviluppare le sue attività. A questo proposito i Sindaci, le Associazioni, le Sedi Regionali terranno informato il Centro circa i diversi temi d’interesse generale nella vita delle città.

5) Propone che il IV Incontro Mondiale dei Sindaci faccia sua la raccomandazione della Riunione Regionale Latino-americana volta a far sì che l’ONU prenda in considerazione lo studio, attraverso i suoi organismi tecnici, dei problemi delle Amministrazioni Comunali, dello sviluppo urbano e fornisca assistenza tecnica ai Governi Municipali.

INCONTRO DEI SINDACI

DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

DOCUMENTO PRESENTATO DALLE CITTA’ DELL’U.R.S.S. APPELLO ALLE CITTA’ DEL MONDO

Noi, riuniti a Milano, per l’incontro tra i Sindaci delle grandi città del mondo, alla vigilia del trentesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, la più sanguinosa e devastatrice di tutta la storia della civiltà umana, riteniamo nostro dovere celebrare il valore storico-universale di questa importante ricorrenza.

I partecipanti all’incontro rivolgono oggi il saluto più affettuoso a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo alla vittoria sul nazi-fascismo, e con senso di profondo dolore e gratitudine si inchinano dinanzi alla luminosa memoria dei combattenti che si sono sacrificati per la vita delle future generazioni, per la salvezza delle nostre città, focolari di civiltà e centri di scambi di valori culturali e materiali.

Non verrà a cancellarsi mai dalla memoria dei popoli l’eroismo dei combattenti sovietici e dei soldati americani, inglesi e francesi, degli eroici combattenti dei movimenti della Resistenza, dei partigiani di molti paesi d’Europa e delle forze popolari di liberazione di molti Paesi la lotta altruistica delle forze antifasciste proprio nel covo del nemico. I nomi immortali delle città-eroi sono diventate il simbolo del valore e della volontà di libertà dei popoli oppressi.

La primavera del 1945 ha esercitato una influenza molto profonda su tutto il corso della storia mondiale, a beneficio della pace, della democrazia, del progresso e della sconfitta del colonialismo e del razzismo. Mentre oggi ci rallegriamo sinceramente per il processo di distensione, non possiamo non rilevare che purtroppo il fascismo esiste ancora ed insidiosamente opera e che il razzismo resta una realtà di oggi.

I partecipanti a questo Incontro di Milano, rispondendo all’appello dell’Unesco sulla celebrazione del 30° anniversario della fine della seconda guerra mondiale, avendo piena coscienza che i complessi e importanti problemi della vita e dello sviluppo delle città sono direttamente legati con i problemi della pace, della distensione e del disarmo, chiamiamo tutte le città e tutti i loro abitanti a:

- unire e moltiplicare gli sforzi nella lotta per la pace, per l’irreversibilità della distensione, del disarmo, della sicurezza e per un’ampia col1aborazione in Europa e in tutto il mondo sulla base della coesistenza per una completa liquidazione (lei colonialismo e del razzismo, per lo sviluppo della democrazia e del progresso;

- sviluppare una costante attività contro le manovre delle forze della reazione, della guerra, del neofascismo, del colonialismo e del razzismo;

- intervenire con decisione contro la propaganda dell’ideologia del fascismo e del militarismo, della reazione e del razzismo, ed ogni altra forma di limitazione della libertà.

ELENCO DELLE CITTA’ CHE HANNO PARTECIPATO AGLI INCONTRI DEI SINDACI DELLE GRANDI CITTA’ DEL MONDO

ABIDJAN EDINBURGH MISKOLC

ACCRA EREVAN MOGADISHU

ADDIS ABABA ERFURT MUNCHEN

ALEXANDRIA FRANKFURT MUSCAT

ALGER GENOVA NAPOLI

AMMAN GADAMES NEWCASTLE

AMSTERDAM GENEVE NEW DELHI

ANKARA GORKI NEW YORK

ANTWERPEN GUADALAJARA ODESSA

ASMARA HAMBURG OUAGA DOUGOU

ATHENS HANNOVER OSLO

BAGHDAD HABANA (LA) PARIS

BAMAKO HELSINKI PILSEN

BARI HIROSHIMA PRAHA

BEER SHEBA ISTANBUL PROVIDENCE

BENGHAZI JEDDAH QUITO

BERLIN WEST KHARKHOV RABAT

BEYROUTH KATOWICE RAMAT GAN

BIRMINGHAM KIEV RIYAD

BOGOTA’ KINSHASA ROTTERDAM

BOLOGNA KOELN SANTIAGO

BRAZZAVILLE KUFFRA SAN FRANCISCO

BRENA KUMASI SAN SALVADOR

BRNO KUWAIT SAO PAULO

BRUXELLES LAGOS SEKONDI

BUCURESTI LA VICTORIA SHEFFIELD

BUENOS AIRES LEIPZIG SOFIA

CAGLIARI LENINGRAD STOCKHOLM

CAIRO LIEGE TBLISI

CALCUTTA LILLE TOBRUK

CARACAS LIMA TOKYO

CASABLANCA LISBOA TORINO

CATANIA LIVERPOOL TORONTO

CLEVELAND LJUBLJANA TRIPOLI

COTTBUS LONDON TUNIS

COVENTRY LYON VANCOUVER

DAKAR MANAMA (AL) VENEZIA

DAMASCUS MANCHESTER VOLGOGRAD

DJAKARTA MARACAIBO WARSAW

DORA MEXICO WIEN

DOUALA MILANO ZAGREB

EBOLOWA MINSK ZURICH

CENTRO COLLABORAZIONE CITTA’ DEL MONDO

Presidente Aldo Aniasi

Vice Presidente Juan Delgado Navarro

Comitato Direttivo ATENE (Grecia) Johannes Papatheodorou

BIRMINGHAM (Regno Unito)

E. James Eames

CAIRO (R.A.U.)

Mohamed Gamal Eldin Zaki

CALCUTTA (India) Subrata Mookherjie

DAKAR (Senegal) Samba Gueye

GUADALAJARA (Messico)

Juan Delgado Navarro

LIPSIA (Rep. Democratica Tedesca)

K. H. Müller

LENINGRADO (U.R.S.S.) Mikhail Filonov

PROVIDENCE (U.S.A.) Vincent Cianci

RABAT (Marocco) Ahmed Bichri

Consulenti Speciali

Taleb Tawfiq El-Taher,

Direttore A.T.O. – ORGANIZZAZIONE CITTA’ ARABE – KUWAIT

André J. Jacobs,

Segretario Generale U.I.T.P. – UNIONE INTERNAZIONALE TRASPORTI PUBBLICI – BRUXELLES

Harry Volk,

Segretario Esecutivo del Sindaco di Cleveland -OHIO – U.S.A.

Segretario Generale  Mario Lunghi