Sindaco a Milano (1967-1976)

Aldo Aniasi viene eletto sindaco di Milano il 19 dicembre 1967.  Sono gli anni difficili della contestazione studentesca, dell’autunno cado e della strage di Piazza Fontana. La giunta Aniasi inaugura una nuova politica urbanistica ed ambientale: viene approvato il piano quadriennale  del verde che porta alla realizzazione di nuovi parchi cittadini, di giardini nelle zone periferiche, e di una rete di campi-gioco per bambini – da 8 nel 1961 passano a 84 nel 1970;  in difesa della salute pubblica, con un’ordinanza del sindaco  viene ordinata la chiusura temporanea della Montedison di  Taliedo e della Fonderia Vitale di Bovisa, trasferita poi in un un’altra zona di Milano;  per ridurre l’inquinamento  atmosferico vengono rinnovati gli impianti termici – il gasolio sostituisce il carbone – negli stabili di proprietà  comunale. Altrettanto incisiva l’azione della giunta nella gestione del trasporto pubblico, dall'introduzione del biglietto unico a tariffa oraria e dell’obliteratrice automatica su tram e bus, alla realizzazione delle Linee Celeri dell’Adda e all'apertura della seconda linea  della metropolitana, inaugurata il 4 ottobre 1969Anche la difesa del lavoro rappresenta una priorità dell’Amministrazione: durante le agitazioni dell’autunno caldo, per esempio, il Consiglio comunale  vota un cospicuo stanziamento a favore delle famiglie dei lavoratori in stato di bisogno per il prolungarsi degli scioperi, e la distribuzione a prezzi controllati di generi di prima necessità. Nel 1974, a conferma dello stretto legame tra decentramento e sviluppo dei servizi sociali, vengono istituiti  i Comitati sanitari di zona,  intesi “come strumento di gestione politico-territoriale  della politica della salute”: “è sempre necessario – dirà Aniasi –  che la tematica del decentramento e della partecipazione possa tradursi in soluzioni concrete e immediatamente agibili. […] La realizzazione di una città diversa, che  risponda alle esigenze dei ragazzi e degli anziani può essere solo il risultato di una partecipazione costruttiva”.

 

L’attività culturale e politica con la nascita del Circolo De Amicis

Aldo Aniasi, con Pietro Nenni, segretario del  Psi, e Bettino Craxi, segretario della Federazione milanese, inaugura il 10 maggio il Circolo di via De Amicis, luogo di incontro e di dibattito culturale della sinistra milanese. Accanto ai temi più strettamente legati alla politica socialista e alla realtà cittadina, l’assistenza , la riqualificazione delle periferie, le autonomie locali, la medicina scolastica, la regionalizzazione dei telegiornali, trovano spazio nel dibattito le questioni internazionali:  dei trenta incontri tenuti nel primo anno di vita del Circolo quasi un terzo sono dedicati, per esempio, alla situazione in America Latina, alla “primavera” di Praga, alla repressione sovietica. Ma il De Amicis è anche un luogo di “socialità”,  aperto  alla cittadinanza, invitata a partecipare  a spettacoli teatrali e musicali.