AZIONISMO E GIELLISMO IN PIEMONTE
Contributi, scritti e testimonianze da "Lettera ai compagni"
1914-1944


Il progetto “Lettera ai Compagni. Scritti Scelti. La Resistenza in Piemonte”, inaugurato nel marzo 2014 da Fondazione Aldo Aniasi, con il fondamentale contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ha preso avvio in seguito al ritrovamento, nell’archivio storico di Aldo Aniasi, di alcuni appunti di lavoro e riflessioni che andavano nella direzione di realizzare raccolte di scritti scelti, con carattere monografico, degli articoli pubblicati sulla rivista “Lettera ai Compagni”, organo della F.I.A.P., Federazione Italiana Associazioni Partigiane, di cui Aniasi fu a lungo presidente.
Fondata nel 1969, con cadenza mensile o bimensile, “Lettera ai compagni” rappresenta oggi un patrimonio ricchissimo di contributi, riflessioni, scritti autografi di partigiani che hanno lasciato la propria testimonianza su di sé o sui propri compagni; che hanno descritto luoghi e fatti, narrato imprese, ragionato su temi e ideali. 
Di particolare rilievo la consistenza di scritti riferibili all’esperienza dell’antifascismo e della resistenza nelle realtà territoriali ed è in questa prospettiva che sono stati selezionati i migliori contributi relativi all’area piemontese e in particolare all’esperienza giellista e azionista. L’opera di selezione ha portato alla creazione di una piccola galleria biografica e all’individuazione di alcune macro aree, che sono diventate capitoli di una pubblicazione elettronica. È nato così il volume “Azionismo e Giellismo in Piemonte. Contribuiti, scritti e testimonianze da Lettera ai compagni. 1914-1944”.

Descrizione 

“Azionismo e Giellismo in Piemonte” è una pubblicazione digitale, consultabile gratuitamente dal sito della Fondazione Aldo Aniasi  e si presenta come una raccolta ragionata degli articoli pubblicati su Lettera ai compagni - organo della FIAP dal 1969 - con l’obiettivo di restituire l’esperienza e il significato delle Formazioni GL in Piemonte, dando voce ai protagonisti, uomini e donne, che presero parte alla lotta partigiana.   
La pubblicazione si presta ad essere utile materiale di lavoro e di approfondimento didattico per ripercorrere fatti, idee ed esperienze attraverso le voci degli attori principali e dei comprimari, in un rispecchiamento continuo tra ieri e oggi, tra il momento in cui i fatti accaddero, quello in cui vennero raccontati e quello in cui si leggono.  Non si tratta quindi di un'opera esaustiva su quella che è stata l'esperienza giellista in Piemonte, sulla quale esiste una storiografia consolidata, ma un repertorio di spunti di riflessione originale e stimolante. Il lungo arco cronologico che gli articoli coprono, dal 1969 ai giorni nostri, consente infatti di apprezzare proposte di analisi differenti su Antifascismo e Resistenza, cogliendo i tratti di un dibattito politico e storiografico sviluppatosi nei decenni. Un esempio significativo in questo senso è dato dal dibattito sull'azionismo e sul combattentismo democratico, che riflette - in momenti diversi - su questi temi in chiave diacronica, dallo scoppio della prima guerra mondiale alla Liberazione, attraverso il filo rosso delle differenti interpretazioni del mazzinianesimo. Accanto alle riflessioni, utili in ottica metastorica, emergono poi i ricordi dei fatti, che spaziano dagli atti eroici alla quotidianità straordinaria di chi scelse l'antifascismo come cifra della propria esistenza; ne risultano esaltate le ragioni e le passioni, in una lettura a tratti avvincente, dolorosa ed epica.  Emerge infine il territorio, città, paesi, valli, colline e montagne. Un territorio che si è fatto teatro dei fatti narrati, che ha nascosto e accolto i protagonisti, che ha reso loro immediatamente comprensibile un'idea di Patria come terra dei popoli fratelli, in un'aspirazione europea e universalista.
L’antologia presenta una struttura innovativa e dinamica, corredata  da capitoli tematici, box di approfondimento, immagini e biografie, che rendono immediatamente comprensibili idee e concetti, calati nel vissuto dei personaggi, nella storia delle loro famiglie, nelle scelte che si trovarono a compiere, nelle ragioni umane, ancora prima che politiche, del loro impegno. Il contesto storico-sociale emerge con efficacia e la possibilità - soprattutto per le giovani generazioni - di compiere un percorso di confronto e/o identificazione con i protagonisti e le protagoniste, con le loro vite e le loro idee, ne è facilitata.  Adottando un punto di vista originale, queste pagine sono in grado di restituirci la complessa realtà del partigianato giellista e del territorio in cui si muoveva.  Si racconta, per esempio,  di come siano nate le prime bande partigiane, della loro crescita ed espansione; dei criteri organizzativi e delle scelte operative; della fatica della lotta partigiana; dei rapporti con gli Alleati; delle stragi nazifasciste di Boves e della Benedicta, del loro impatto sulle comunità locali e di come siano state rielaborate dalla memoria collettiva; del vissuto quotidiano e dei rapporti con la popolazione.  E ci dicono molto anche delle ispirazioni ideali e di una concezione politica strettamente intrecciata con l’etica morale. Da questi scritti emerge con forza anche la pluralità dei contributi umani, culturali, politici e militari di cui si è nutrita la Resistenza, un patrimonio che la FIAP, fin dalla sua costituzione, si impegna a trasmettere e valorizzare. Aldo Aniasi, che della FIAP fu presidente dal 1987 al 2005, anno della sua morte, comprese tra i primi il valore di questi scritti e progettò, senza poterle portare a compimento, raccolte antologiche organiche.  La galleria biografica riporta le voci e le esperienze, tra gli altri, di: Tancredi (Duccio) Galimberti, Livio Pivano, Amos Messori,Sergio Pettinati, Alberto Berti, Alberto Bianco e Alda Frascarolo, Mario Giovana, Gimmy Troglia, Filippo Beltrami e Giuliana Gadola, Giorgio Vaccarino, Luigi Ventre, Carlo Galante Garrone, Ugo Sacerdote, Aldo Visalberghi, Giuseppina Montanari, Gisella Floreanini.
Personaggi ed episodi accaduti nella Valle Stura, a Megolo, sulla via di Madonna del Colletto, al borgo di Paralup, a Boves e - ancora -  a Cuneo, Alessandria, Ivrea. Lettere, discorsi, ricordi, racconti di marce sulla neve, di prese di posizione, di attese, di azioni ardite, di vittorie e di cadute. Sullo sfondo, sempre presente, la dimensione etica, la riflessione sulle ragioni morali e filosofiche delle scelte compiute, meditate a distanza di tempo.




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